Consapevoli di imparare.

Le persone sono altamente motivate quando vedono che l'attività di apprendimento ha una rilevanza nella loro vita. La popolarità di trasmissioni come "Amici di Maria de Filippi" o "Ballando sotto le stelle" della Carlucci ha determinato la notorietà di alcuni balli suscitando un interesse per questi movimenti visti in televisione e di conseguenza una maggior richiesta di lezioni di danza. E' un piacere sia per gli allievi sia per noi insegnanti quando i ragazzi entrano in palestra con la voglia di migliorare le loro abilità e di esprimere le loro emozioni. La soddifazione che si prova a fine lezione nel vedere che i ragazzi hanno imparato con consapevolezza qualcosa che, una volta usciti dalla palestra, non dimenticheranno ma anzi faranno propria con "aggiustamenti" personali è decisamente inestimabile e credo che è in questo momento che possiamo definirci degli insegnanti efficaci.
Sfortunatamente, vi sono anche situazioni di apprendimento nelle quali gli allievi non sono così entusiasti. Studenti delle scuole che devono frequentare il corso di educazione fisica potrebbero non vedere quale sia l'importanza personale delle attività che gli viene richiesto di svolgere. Per aumentare la loro motivazione, gli insegnanti devono trovare modi creativi per creare una connessione tra l'allievo e l'abilità che deve essere appresa. Fortunatamente, esistono varie tecniche che possono essere utilizzate come video, dicussioni di gruppo, conferenze di esperti, incoraggiamenti e premi.
Un ulteriore modo efficace per aumentare la motivazione dell'allievo è di coinvolgerlo nel processo di definizione dello scopo. Le chiavi della motivazione sono la rilevanza personale e un processo finalizzato.
Quando agli allievi viene data l'opportunità di selezionare i loro obiettivi e di essere incoraggiati a valutare i successi ottenuti, si troveranno sempre nella condizione di vedersi come esecutori esperti e finchè sentiranno di avere successo nell'ottenimento dei loro intenti, continueranno ad essere altamente motivati ad apprendere.
(spunti tratti da "Apprendimento motorio e prestazione" R.A. Schmidt; C.A. Wrisberg)


